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SCATTARE FOTO BELLE: 6 ERRORI DA EVITARE

PERCHE’ NON MI VENGONO MAI FOTO BELLE?

Ti trovi a guardare le tue foto e ogni volta vorresti ottenere qualcosa di più… qualcosa che valorizzi davvero quella foto e rappresenti la tua essenza. Le foto hanno questo potere, sono evocative di sensazioni e atmosfere e possono ritrarre caratteristiche caratteriali di una persona. Esistono in realtà tantissimi generI: foto di moda, foto di lifestyle, foto di eventi, feste, tempo libero, sport, ritratti personali, foto di ispirazione, paesaggi, viaggi, hobby, cibo, wellness, bellezza e make up.

Insomma: tantissimi temi su cui spaziare, ogni persona vive tante porzioni diverse di temi, dal lavoro al tempo libero, dagli amici all’amore e per rappresentare in immagini le sue giornate come uno storytelling… le foto possono essere realizzate secondo diversi criteri.

 

SCATTARE FOTO BELLE NON E’ UN PRIVILEGIO PER POCHI !!!!!

Quando qualcosa crea così tanto seguito al punto di diventare un’abitudine difficilmente quel qualcosa resterà così irraggiungibile, è un principio fondamentale! Se negli anni 90 avere un telefono cellulare era privilegio di pochi a causa di costi e limitazioni…solo professionisti di successo con grandi disponibilità economiche oggi anche i bambini ne possiedono uno!!! Logico, creare desiderabilità equivale a predisporre le persone all’acquisto e con una vasta scelta di prezzi e le famose rateizzazioni il telefono cellulare è diventato a portata di tutti.

Lo stesso principio vale per le fotografie!!! Se esiste un social network che ruota solo intorno alle fotografie, senza testo (il minimo indispensabile, anche un emoticon basterebbe), se intorno a quel social ruotano le più grandi aziende del mondo che sponsorizzano personaggi famosi per indossare o tenere in mano un loro prodotto ,per un solo scatto che può arrivare a costare 100.000 dollari….se oggi anche le aziende della tua città cercano piccole influencer per mettere in mostra il proprio prodotto (a costi che partono da 50 euro a foto) allora significa che le foto non sono più patrimonio esclusivo delle celebrità!!!!

LE APP NASCONO PER RENDERE BELLE TUTTE LE FOTO

E infatti cosa è successo????

Che sono nati migliaia di tool per modificare foto con un click senza dover studiare e imparare ad usare programmi complessi come Photoshop…app che ti impostano luce, riflessi, colori, ombre, tonalità, effetti sfocature…. senza perdere tempo. Non solo, esistono app che ti scattano già una foto applicando: filtri bellezza, filtri trucco, filtri colore, filtri atmosfera.

QUINDI?

Quindi come puoi pensare che tu sia l’unica/o che non può ottenere foto belle senza avere dietro un seguito di fotografi, direttori luci, direttori artistici, personal stylist, personal MUA???

Ecco finita la premessa che voleva dimostrare oggettivamente quanto i tempi siano impostati sull’immagine e la possibilità di gestirla e valorizzarla ora parliamo di come iniziare a prendere dimestichezza con la tua immagine.

6 ERRORI DA NON COMMETTERE NELLE TUE FOTO

ERRORE 1 : UNO SFONDO FUORI CONTESTO

Non so quante volte ti sia capitato di guardare una foto, tua, di una tua amica o di qualcuno che non conosci ed esclamare: “ma dove si è messa/o a scattare?” ma non ha visto quel …. là dietro? Perché non ha tolto quel ….. prima di scattare? Non poteva fare una foto da un’altra parte? E’ l’esempio classico della foto o selfie fatto da chi, preso dall’entusiasmo del momento non ha proprio fatto caso allo sfondo della sua foto...creando una dissonanza fortissima tra lui/lei e lo sfondo di quella foto e il fatto è che di quella foto nessuno farà caso al protagonista ma tutti andranno a guardare l’errore, quindi, una foto controproducente!

L’esempio classico che mi viene in mente è il TEMIBILE SELFIE IN BAGNO!!!!

sì, temibile per non dire TERRIBILE perché, in ogni cosa il COME vale più del COSA!

Il problema non è il bagno di per sé….ma COME è quel bagno: c’è differenza tra farsi una foto dentro ad un maestoso bagno di un Resort 5 stelle rispetto al bagno di casa con lo specchio coperto dall’umidità della doccia appena finita o del caos degli asciugamani buttati per terra e di tutti quei suppellettili sparsi ovunque!!! Come può qualcuno notare il protagonista della foto se c’è uno scenario apocalittico???

Qualche esempio per comprendere la differenza:

lo sfondo è in armonia con la foto uno scatto perfetto per rappresentare il relax e l'eleganza

questa è una foto professionale come si può vedere dal logo, ma la cosa fondamentale è capire che questo scenario mette la protagonista in un’ambientazione che evoca relax e bellezza e le due cose, scenario e protagonista insieme si fondono in armonia!

EVITA IL TEMIBILE SELFIE IN BAGNO

Ora passiamo agli esempi con pollice in giù

l'errore del selfie in bagno, sfondo non evocativo, luce che riflette sullo specchio e crea l'alone bianco e di riflesso un arredamento freddo e non adatto ad una foto l'errore del selfie in bagno, riflette tutto, suppellettili, disordine, accessori inadeguati, c'è poca luce e l'immagine è piena di puntini e sgranata e soprattutto i sanitari non devono comparire . Non si capisce quale sia il soggetto della foto, ci sono troppi oggetti intorno che distolgono dalla protagonista.

Per trovare queste foto ho digitato “selfie in bagno” su google. Ce ne sono un’infinità con epic fails molto molto esilaranti e poco eleganti. Ora queste due foto sono state condivise in rete,la prima ovviamente è ironica e quindi voluta la seconda invece è una foto che probabilmente non trasmette quello che avrebbe voluto la sua protagonista.

Perché non scattare in bagno?

  • Perché il bagno è uno spazio piccolo,
  • pieno di cose che lo affollano,
  • perché la luce è artificiale e
  • la foto viene piena di puntini,
  • perché i sanitari come sfondo sono terribili,
  • perché le piastrelle dietro la testa non sono uno sfondo evocativo…
  • perchè spazzolini , gel, spazzole, tubetti, applique, bagnoschiuma etc etc…tolgono l’attenzione dalla foto…

C’E’ BAGNO …E BAGNO. VALUTARE LA LOCATION E’ TUTTO

 

Ora voglio fare un esempio di una foto che ho voluto fare in un bagno, una foto che non mi ha fatto un fotografo ma una persona che mai aveva preso in mano una fotocamera e alla quale ho fatto l’inquadratura io spiegandogli come scattare. Perché fare una foto in bagno se è pieno di piastrelle, sanitari, applique, tubetti di dentifricio e spazzolini?

RISPOSTA: perché i bagni non sono tutti uguali e perché il design e la ricerca di spazi da sfruttare in un locale possono creare idee bellissime, ho voluto fare questa foto quando ho notato il gioco di linee e il contrasto con la luce.

fare foto belle in bagno. Questa è la zona wellness di una camera, si tratta di un resort e il bagno (una parte) è stato inserito all'interno della camera sfruttando il design che lo rende arredo, il lavabo e la vasca sono separati da una parete di legno che lascia entrare luce e crea un gioco di linee, tutti gli accessori e i suppellettili sono curati e diventano anch'essi di arredo Selfie in bagno. Quando l'ambientazione è così curata, guardando bene i colori e le linee si può giocare con il bianco e nero per sottolineare ancora di più il design selfie in bagno, in questo caso il design diventa protagonista e la foto esprime proprio l'eleganza dell'arredo, in uno sfondo così è facile trasmettere l'atmosfera di relax ed eleganza

In questa stanza il bagno era stato suddiviso in due ambienti, uno dei quali rappresentava una soluzione d’arredo, ogni suppellettile era preparato per arredare e creare un’atmosfera in linea con l’intera stanza.

ERRORE 2: ASSUMERE POSE INNATURALI 

La bellezza di una foto è rappresentata dall’armonia che si instaura tra  il protagonista e ciò che si trova intorno a lui/lei. Un particolare importante è rappresentato dalla cosiddetta POSA. Una posa può essere qualcosa di assolutamente naturale e spontanea, un gesto abitudinario, un tuo personale atteggiamento, una tua particolarità.

 La posa innaturale è riconoscibile da tante cose, la prima in assoluto è il disagio che si crea nel protagonista! Pensando ad una foto come a qualcosa che racconti di TE e del tuo stile di vita, delle cose che ti piacciono, delle tue passioni….è più facile immaginare come una posa presa da qualche foto in rete possa essere una DISSONANZA palese per chiunque la guardi.

Il tuo profilo social (instagram, Facebook, pinterest etc etc) dovrebbe parlare di te e raccontare chi sei, a chi, incuriosito, vuole conoscerti meglio. Dunque l’ispirazione delle tue foto dovrai essere TU e il TUO MONDO. L’armonia di un racconto sta nel dare il giusto spazio alle descrizioni, come in un libro, nessuno vorrebbe passare a leggere 4 pagine di dettagli sulla descrizione di un personaggio…perchè la magia del racconto è quella di farli emergere: nel POSTO GIUSTO al MOMENTO GIUSTO, rendendo scorrevole il racconto ed entrando in empatia con il personaggio in questione.

FOTO POCO CREDIBILI

Facciamo qualche esempio:

Sei in vacanza e vuoi raccontare con le tue foto tutte le emozioni che stai provando.

Per fare una carrellata di esempi sono andata a digitare beautiful destinations su Instagram per vedere tutte le foto presenti, ora una cosa salta all’occhio che in alucni casi l’idea di destinazione bellissima NON COINCIDE CON UN PAESAGGIO e infatti guarda quì cosa postano alcuni utenti che si registrano nella bellissima SANTORINI.

Un selfie in vacanza in una destinazione di pregio non può essere rappresentata da uno scatto così, questa è piuttosto una foto di moda e il tag con la località turistica è inadatto. fotografare un outfit in vacanza si può ma deve essere contestualizzato, con un dettaglio del luogo o della vacanza altrimenti inutile registrarsi nella location da sogno come in questa foto foto in vacanza, il luogo è fondamentale, in questa foto si notano solo gli accessori e non si respira l'atmosfera della vacanza, la stessa foto può essere scattata aggiungendo piccoli dettagli che ricordino dove ci troviamo

un pò fuori contesto …no?!

LE FOTO CHE TI COINVOLGONO

Però dall’altra esistono foto bellissime che ben ritraggono momenti di felicità e stupore del viaggio che ha mille sfumature e di conseguenza può essere raccontato in tante diverse foto:

foto di viaggio fermare piccoli istanti che sappiano rendere l'atmosfera che stiamo vivendo, divertimento, sorpresa, entusiasmo, stupore, molto meglio che stare fermi in piedi davanti a un monumento o un belvedere

 

 

 

Una progressione che racconta dalla partenza l’entusiasmo del viaggio, la splendida destinazione, le visite a luoghi , il tempo libero, le vedute del posto, il divertimento, la felicità…senza essere mai banale nè artificioso.

Ecco l’idea è quella di fermare momenti e non fermarsi per creare delle foto, la foto racconterà quello che hai fatto e le tue espressioni non saranno mai dissonanti con lo scenario.

A proposito sulle pose naturali ho scritto un post spiegando come realizzare una serie di scatti senza sentirti mai a disagio e raccontando scene di quotidianità. Leggi SE LA GIOCONDA POTESSE PARLARE

ERRORE 3: LA LUCE CHE MACCHIA

Quante foto che hai visto o scattato sono venute con chiazze bianche o così buie da distorcere lo scatto???!!! Si tratta di un errore comune, per chi non sa come si gestisce la luce lo scatto viene fatto senza riferimenti e dunque il risultato può essere uno di questi tre:

come scattare belle foto la luce

SOTTOESPOSTO: BUIO, c’è poca luce e il risultato è scuro e poco definito, succede soprattutto in ambienti chiusi e senza finestre o quando è sera e ovviamente la notte.

CORRETTO: i colori in foto corrispondono a quelli che hai davanti e dunque nessuna distorsione;

SOVRAESPOSTO: TROPPA LUCE, l’esempio lampante è scattare ad Agosto alle 13, sole a picco e colori bruciati;

Imparare a gestire la provenienza della luce e riuscire a fare scatti nitidi e ben bilanciati è molto importante soprattutto se ti capita di scattare una foto alla quale tieni molto e vorresti conservare. Mi viene in mente l’esempio classico di quando un fan incontra il personaggio che segue e nel momento in cui riesce ad avvicinarlo scatta quella foto che per velocità, emozione e fretta …scopre di aver scattato male, con bianchi che cancellano il viso o un buio che non farebbe riconoscere a nessuno il personaggio in questione. CHE PECCATO!!!!

La luce è questione di abitudine, basterà poco per familiarizzare e sapere dove rivolgere lo scatto, per fare questo esercizio ho scritto un post che ho intitolato : IL TEST DELLA FINESTRA dove spiego come testare la luce nei tuoi scatti utilizzando una finestra.

ERRORE 4: L’INQUADRATURA SENZA INTENZIONE

Non si tratta di pianificare ogni scatto disegnato in anticipo come fosse lo storytelling  in una campagna pubblicitaria da presentare al committente!!!!

Ma si tratta di dare allo scatto l’esatta intensità desiderata. Un po’ come quando leggi un post tutto scritto in maiuscolo con scritto “IMPORTANTE” e tu istintivamente procedi…e continui a scorrere , a leggere,a scorrere, a leggere fino ad arrivare alla fine e dire: sì, ma qual è la NOTIZIA? Cosa voleva dire, su cosa devo prestare attenzione?

Il problema può essere riconducibile a diversi motivi:

Troppe informazioni trattate senza distinzione che rendono caotico il racconto, non esiste qualcosa più importante di qualcos’altro ….CONFUSIONE!!!

come scegliere l'inquadratura di una foto

Cosa capite di questa foto? Piena di oggetti, non si intuisce chi sia il protagonista, se quello che si trova in prima piano o quello che c’è dietro (KIKI e la sua pallina).

Se voleva essere uno scatto dedicato al tuo amico a 4 zampe non si capisce:

perché non c’è lui/lei in primo piano?

A cosa serve tutta quella roba intorno?

Perché sono stati fotografati oggetti in primo piano se il mio occhio di spettatore doveva andare dietro questi oggetti?

E’ più chiaro ora?

L’inquadratura è il messaggio sei tu che decidi cosa dire e se vuoi che il messaggio sia chiaro, devi dire una cosa alla volta!!!!

 

 

 SE SCRIVI TUTTO IN MAIUSCOLO NON DAI IMPORTANZA A NULLA!!!

( Se scrivi tutto in maiuscolo NON DAI IMPORTANZA A NULLA!)

In compenso puoi creare un gran mal di testa al lettore che volentieri passerà oltre. Dunque se in una foto vuoi far emergere un intero outfit  rischierai di non dare attenzione a nulla. Se  indossi scarpe, abito, gioielli, borsa, acconciatura e trucco glam….uno o più di questi elementi non risulterà.  Perché?  sono di grandezze diverse, perché una foto in campo largo che mi ritrae tutta non va in dettaglio e quindi potrebbe risultare un insieme di punti..infine perché sono troppe informazioni urlate.

Se desidero porre attenzione su un mio outfit potrò sempre scattare più dettagli, senza esasperare la foto d’insieme che risulterà così più naturale senza forzare una posa che lasci tutto in bella vista.

In questa foto si vede l’outfit intero ma non tutti i dettagli.

Qui si dà risalto al gioco di luci delle scarpe e dell’abito.

Qui si nota la particolarità della manica.

SUDDIVIDERE FOTO INTERE E DETTAGLI

Se suddividi i dettagli otterrai maggiore attenzione da parte di chi guarda perché sei tu che gli spieghi cosa guardare. Informazioni suddivise e pulite che non creano confusione ed è importante MOLTO IMPORTANTE non scegliere sfondi pieni di distrazioni.

Ho utilizzato  sfondi molto omogenei e senza l’ingresso in campo di altre forme o colori che distrarrebbero. Per questo esatto motivo nella foto qui sopra ho sfocato la parte del palco, lasciando intravedere il gioco di luci per far intuire di cosa di trattasse. Se guardi bene c’è dove ho sfocato compaiono:

una scritta, un monitor e delle persone sul palco… distrazioni!!!

 

L’INQUADRATURA E’ L’INTENZIONE

Dice al tuo occhio cosa fare e cosa sta vedendo…SPIEGA!

E’ una narrazione perciò fai capire cosa succede in quello scatto.Per rendere meno noiosa la parte tecnica userò una storiella per la quale ancora rido, storie di redazione, immaginate un gruppo di giornalisti che ogni mattina esce per portare a termine un certo numero di servizi e che per farlo deve rispettare :

  • orari,
  • appuntamenti,
  • raggiungere luoghi diversi,
  • fare le domande giuste,
  • girare un significativo numero di immagini che fungano da racconto visivo dell’intervista tenere sotto controllo l’orario,
  • correre in redazione
  • preparare i servizi per il tg.

Si lavora così, cardiopalma assicurato!!!!

Una mattina d’inverno arriva la neve, la  redazione si trovava sul mare e perciò subito i giornalisti sapevano  che le notizie da dare al tg sarebbero state:

  • nevicata – immagini
  • disagi per il traffico
  • danneggiamento del manto stradale
  • mezzi spazzaneve e spargisale in azione
  • attività messe in campo dai diversi comuni, province e dalla regione
  • previsioni meteo per sapere quanto sarebbe  durato il maltempo.

Oltre ovviamente le altre notizie di politica, sport, cronaca giudiziaria etc etc, ma l’apertura sarebbe stata la neve, come sempre accade se si tratta di un evento straordinario.

Un giornalista parte per fare da solo tutti i servizi sulla neve , quando lavori per la tv una cosa fondamentale da fare è interfacciarsi con il cameraman perché tu dovrai fare un racconto e se lui non sa di cosa vuoi parlare difficilmente avrai le immagini adatte al tuo testo audio. Insomma, succede che il giornalista fa tutti i giri che doveva fare, corre a cercare sindaci, presidenti di province, protezione civile, fa le sue interviste , finisce e con il cameraman riparte per la redazione, arriva, infreddolito, stanco e con ancora diversi servizi da montare (cioè scrivere testo, registrarlo, tagliare le interviste per dargli la durata di 1-1.30 min) con lui entra il cameraman…ognuno nella sua stanza, arrivano gli altri colleghi che avevano già finito i propri servizi e cercano quindi di dargli una mano prendendosi qualcuno dei suoi per velocizzare le operazioni e mentre uno di questi guarda le immagini….si alza, va dal giornalista appena rientrato, lo guarda e gli dice:”sei andato a fare i servizi sulla neve….e non avete fatto neanche un’immagine della neve????'”

Ecco.

Se mi parli di un contesto ma non mi mostri quel contesto…che me lo dici a fare? In tv si lavora solo con le immagini, il testo non deve mai essere dissociato da queste, la questione poi si risolse con dei video girati da telefonino che erano assolutamente perfetti ma senza quelle immagini non ci sarebbe stata la notizia!!!!

QUALCHE ESEMPIO DI INQUADRATURA

L’ARIA: è una regola fondamentale

MAI TAGLIARE LO SPAZIO CHE MOSTRA LA DIREZIONE:

  1. in questa foto Kiki guarda a sinistra e io ho commesso diversi errori:
  2. ho tagliato lo spazio che mostra dove sta guardando,
  3. le ho tagliato la coda,
  4. non ho fatto capire cosa colpisse la sua attenzione,
  5. la foto è decentrata perché  lei non si trova al centro,
  6. è girata verso sinistra  e non ha intenzione,
  7. non sono riuscita a trasmettere l’intenzione.

In questa foto ho lasciato l’ARIA davanti a Kiki e cioè nella direzione che lei sta guardando, non le ho tagliato la coda ma ho fatto un’inquadratura che per un essere umano corrisponderebbe a un mezzobusto. In questa foto la notizia è che Kiki è in attenzione: orecchie puntate e sguardo attento.

PRIMO PIANO:

Kiki mi guarda e dietro di lei ho lasciato uno sfondo ordinato e sopra di lei ho lasciato ARIA per non tagliarle le orecchie.

L’Aria è fondamentale in tv.  Si calcola con un dito orizzontale: un dito sopra la testa , non l’ho messa al centro della foto per far entrare in campo il suo giocattolo tanto amato, se dovessi raccontare una sua particolarità sarebbe la passione per le palline.

PRIMISSIMO PIANO:

l’attenzione è sui suoi occhi quindi, in questo caso le orecchie sono tagliate perché non si tratta di un ritratto intero ma di una porzione da sottolineare, quello che c’è dietro a Kiki è sfocato e dunque l’attenzione è concentrata su di lei.

FAR CADERE I MURI

Succede quando si scatta una foto ruotando la fotocamera, uno dei punti di riferimento di una foto deve essere sempre qualche oggetto che possa darci la certezza che stiamo scattando in modo perpendicolare senza distorcere stanze, muri, finestre, quadri.

Il consiglio è quello di guardare un’anta o un oggetto presente e di addrizzare la fotocamera.

In questa foto si vede che l’armadio e la gabbietta appesa sono storte, per di più come inquadratura è pessima perché c’è un evidente buco tra il letto e l’armadio, è uno spazio vuoto che non comunica nulla, dunque in casi estremi se la foto ci piace possiamo fare una correzione tagliando una porzione di foto.

Questa è la stessa foto con dei tagli che puntano ad aggiustare l’inquadratura:

Ho tagliato lo spazio vuoto di sinistra dove si vede l’armadio storto e se ci fai caso ho tolto anche tutta l’aria che aveva Kiki davanti, cioè il letto, ho per così dire stretto l’inquadratura anche se resta il difetto di lei che guarda a sinistra mentre l’aria è tutta a destra.

ERRORE 5: DISTORSIONE DALL’ALTO AL BASSO O VICEVERSA

Una regola vale sempre: L’obiettivo deve essere all’altezza degli occhi, significa che le proporzioni saranno rispettate!!! Qui sopra ci sono tutte le foto che ho scattato a Kiki mantenendo le sue proporzioni, ma più di una volta mi è capitato che lei si muovesse oppure che volessi escludere qualche oggetto dallo sfondo per mandare una sua foto al volo e fermare quell’istante, per farlo ovviamente ruotavo il telefonino o la fotocamera e il risultato era una Kiki completamente irriconoscibile anche perché lei ha orecchie lunghe (che dunque possono diventare ancora più lunghe) e muso a punta (che può diventare ancora più lungo) quando cambiamo prospettiva ad una foto bisogna pensare che non agirà solo su un dettaglio (es voglio le gambe più lunghe scattami una foto dal basso)..NO! Tutto verrà distorto nella stessa proporzione.

DISTORCERE LE PROPORZIONI

Ora mi piange il cuore ma metterò le foto fatte a Kiki per dimostrare come si distorce l’immagine scattando dall’alto, dal basso o con strane diagonali.

(scusa KIKI)

 

Un altro cane praticamente. Dall’alto è schiacciata e allargata al punto da sembrare una foca, dal basso il suo muso diventa lunghissimo e stretto. In un selfie ad esempio può succedere che mettendo il telefono sopra di noi il naso diventi largo e schiacciato, dal basso invece che la mascella diventi larghissima stile americano.

UN TRUCCO  può essere tenere il telefono alla giusta altezza degli occhi e ruotare il viso di tre quarti o abbassarlo che vediamo distorcersi la mascella, vale la pensa provare a scattare tante prove per capire quale sia il centro della foto ed evitare distorsioni.

 

ERRORE 6: ESAGERARE CON I FILTRI

Nella foto di copertina di questo articolo ho usato dei filtri!!!

6 errori da non commettere in foto i filtri

Se ci fai caso si nota sui capelli, sembrano dipinti! E’ stato il risultato di aver abbassato la luminosità della foto per aggiungere un rosa più vivido e poi aver cercato di aumentare i dettagli della foto per far vedere più distintamente la ruota panoramica.

Ha un effetto tela più che foto, questo magari è un difetto sopportabile ma quando parlo di non esagerare con i filtri mi riferisco agli effetti devastanti che possono avere sui colori quando non sai gestire la luce.

I FILTRI SONO UN’ARMA A DOPPIO TAGLIO

Qualche giorno fa ne ho avuto la prova, hai presente quando dei profili instagram ti contattano per avere il permesso di usare una tua foto?

E’ andata così, mi hanno scritto tempo fa per sapere se potevamo iniziare un rapporto di scambio, volevano prendere mie foto da ripostare, senza impegno, così quando sono interessati mi scrivono su direct e mi dicono quale foto vogliono che gli invii.

L’ultima volta mi dicono: “possiamo schiarire un po’ la foto?” E io gli rispondo: ” guarda, rischi di bruciarla, comunque prova…”

Per uno che non ne sa niente può voler dire poco, per uno che lavora con le immagini è uno dei peccati capitali!!!! Se lo viene a scoprire Chiara … non so….devo pensare a una terapia per farle tornare il sorriso.

Comunque…finisco di scrivere dicendo che il rischio è di bruciare la foto e…. rullo di tamburi mi arriva il tag…ora vi mostro l’originale e la “schiaritura”…

IL DITO E LA LUNA: DIMMI DOVE GUARDI E TI DIRO’ CHI SEI…

Quanti errori noti?

L’immagine è così bruciata che:

  1. Il cuscino bianco è un buco di colore;
  2. l’abbronzatura sul mio piede sembra una crema autoabbronzante spalmata male;
  3. La mia gamba sinistra ha un buco bianco che riflette luce;
  4. i miei capelli hanno un altro colore;
  5. le canne di bambù sono quasi bianche e tutte le ombre che ho sulle gambe si sono trasformate in chiazze;

Motivo? La luce!

Se non sai quale siano i colori predominanti di una foto come fai a modificarli? Se l’immagine è prevalentemente marrone, perché questo scatto come ho scritto sui post di instagram è stato fatto proprio per lo scenario sui toni del marrone, non puoi sapere che cosa succede al marrone quando ci aggiungi luce. Pensa alla tintura per capelli e pensa ad un castano scuro se ci aggiungi acqua ossigenata: di che colore diventi? Rossa e non bionda… ecco loro volevano far diventare bionda una donna con i capelli scuri senza saper calibrare l’acqua ossigenata.

GUARDA SEMPRE OGNI DETTAGLIO DELLA FOTO

L’utilizzo dei filtri è una questione molto delicata e soprattutto non è una cosa per chi non sa nulla di fotografia, al contrario, serve a modificare precise impostazioni che hanno regole precise.

Attualmente sto lavorando su due programmi per cercare di creare una specie di guida per usarli e non rovinare le foto.

Ad esempio : Come creare foto con toni del rosa, oppure come creare foto glam di sera, usare foto sui toni del bianco etc etc… non snaturare una foto ma darle un’impronta visiva particolare , come quella che ho usato come copertina del post…

Per approfondire alcuni punti aggiungo dei post più tematici e specifici

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